Nulla di definitivo, ma sembra che il Governo possa proporre al Parlamento la proroga dell’agevolazione fiscale del c.d. Superbonus 110% fino al 2023. È l’indicazione contenuta nella sintesi delle note tecniche analitiche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Le note tecniche del PNRR riportano una stima degli obiettivi di risparmio energetico derivanti dall’estensione del superbonus, che mira a triplicare l’effetto positivo, in termini di risparmio energetico grazie agli interventi di riqualificazione energetica.

Ad oggi il trend è positivo: in base alle prime statistiche, i maggiori beneficiari sono persone fisiche (circa 12.000), seguono poi altri soggetti (circa 265), Iacp (circa 107), le Onlus (circa 57), le Cooperative a proprietà indivisa e le associazioni sportive (circa 30). La maggior parte dei beneficiari sono concentrati nelle regioni del Nord-Italia, quali: Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna.  Liguria, Molise e Valle d’Aosta chiudono la classifica.

A proposito di proroghe …

Si ricorda che il Superbonus 110%, è stato già oggetto di proroga apportata dalla Legge 178/2020 (Legge di Bilancio 2021). In particolare, è possibile applicare l’agevolazione del 110%, fino al:

  • 30 giugno 2022, proroga di sei mesi valida per tutti le tipologie di beneficiari;
  • 31 dicembre 2022, proroga di un anno per i condomìni che entro il 30 giugno 2022 abbiano concluso almeno il 60% dei lavori;
  • 30 giugno 2023, proroga di due anni per gli IACP che entro la fine dell’anno 2022, abbiano effettuato lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Ma attenzione …

Non dimentichiamo che l’efficacia della suddetta proroga è subordinata alla definitiva approvazione da parte del Consiglio della Unione Europea. Ad oggi non è ancora arrivata e ora potrebbe essere bypassata dalla richiesta del nuovo Governo, con l’estensione della durata del Superbonus fino alla fine dell’anno 2023.

Cosa ci si auspica con questa proroga?

Speriamo che la proroga venga confermata sia per il Superbonnus 110% sia per le altre agevolazioni fiscali. L’occasione potrebbe essere ottima per rispondere alle richieste di molti market partecipants che chiedono una semplificazione delle procedure documentali relative al conseguimento ed alla verifica di alcuni requisiti. Un primo tentativo è stato fatto in una delle prime bozze del D.L. 41/2021 (decreto Sostegni). I redattori intendevano eliminare alcune certificazioni – considerate da molti eccessive – relative allo stato legittimo dell’immobile, dell’assenza di abusi edilizi e il rispetto delle prescrizioni urbanistiche, etc. Il Governo non ha – finora – fatto proprie queste prime proposte. Molti sperano tuttavia che, in sede di approvazione del PNRR, il Governo snellisca l’iter burocratico al fine di aumentare l’ambito di applicabilità dell’incentivo e di velocizzare la creazione e la monetizzazione del credito da parte degli operatori economici coinvolti.

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