Il PNRR: le novità in materia di Ecobonus e Sismabonus al 110%

6 Maggio 2021 in Fisco

Il Governo ha approvato il Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza e si attendono presto i provvedimenti di attuazione. Il Piano si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), il pacchetto da 750 miliardi di Euro concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica, e tra le novità più attese contiene quelle relative alla proroga e alla semplificazione degli adempimenti per il cd. Superbonus previsto dagli artt. 119 e 121 del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio).

Gli obiettivi del Piano e gli ambiti di intervento

Il Piano ha stanziato 15,22 miliardi di Euro, che arriverebbero a 18 miliardi di Euro con il Fondo Complementare, per perseguire l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici situati sul territorio italiano. I principali obiettivi del Governo sono l’aumento dell’efficientamento energetico del parco immobiliare sia pubblico che privato e lo stimolo agli investimenti locali, la creazione di posti di lavoro e l’utilizzo sempre più diffuso di energie rinnovabili.

Le aree di intervento del Piano e l’allocazione delle risorse economiche riguardano, tra l’altro:

  • l’efficienza e la sicurezza del patrimonio edilizio pubblico, con interventi realizzati su edifici scolastici e su 48 edifici giudiziari;
  • l’estensione della durata degli incentivi per la riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico del patrimonio immobiliare privato e per l’edilizia sociale, attraverso le detrazioni fiscali di Ecobonus e Sismabonus fino al 110%;
  • lo sviluppo di sistemi di teleriscaldamento efficienti, con la costruzione di nuove reti e l’estensione di quelle già esistenti per uno sviluppo complessivo di circa 330 km.

Gli interventi in materia di Ecobonus e Sismabonus al 110%

Nel piano la proroga del periodo agevolato, sebbene attesa, non è arrivata ed è stato confermato la proroga accordata con la Legge di Legge di Bilancio 2021. Attualmente, l’incentivo spetta fino:

  • al 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati dai condomini, a condizione che almeno il 60% dei lavori sia stato effettuato entro il 30 giugno precedente e
  • al 30 giugno 2023 per gli interventi effettuati dagli IACP, a condizione almeno il 60% dei lavori siano stati effettuati alla fine del 2022.È stato inoltre confermato che il sostegno consisterà in una detrazione del 110% dei costi sostenuti e che sarà usufruibile in 5 rate annuali, con possibilità di cessione del credito o di applicazione dello sconto in fattura.

Il Governo ha ribadito che con il Superbonus si intende far fronte ai lunghi tempi di ammortamento delle ristrutturazioni degli edifici e stimolare al contempo il settore edilizio, creando occupazione e rilanciando le economie locali.

Quando arriveranno le misure attuative del Piano?

Stando a quanto si apprende dal Piano le prime misure attuative saranno adottate con provvedimenti d’urgenza, che arriveranno entro la fine di maggio 2021. I provvedimenti riguarderanno soprattutto la semplificazione dell’iter burocratico per la fruizione di tali sostegni.

L’attuazione del Superbonus ha incontrato infatti molti ostacoli connessi alla necessità di attestare la conformità edilizia che è risultata particolarmente complessa per gli edifici risalenti, come segnalato dall’ANCI, dalla rete delle professioni tecniche e dalle associazioni imprenditoriali (con attese fino a sei mesi per l’accesso agli archivi edilizi).

Il nodo da sciogliere, già fatto oggetto dell’interrogazione parlamentare dell’8 aprile scorso al Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, attiene soprattutto alla questione della cd. doppia conformità edilizia richiesta ex art. 49 del Testo Unico Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia ed ottenibile, in alternativa al ripristino, con le procedure di accertamento della conformità previste dagli artt. 50 e 36 del medesimo Testo Unico.

La posizione espressa dal Ministro è stata altresì confermata dal Governo nel PNRR dove è stato espressamente dichiarato che saranno adottate misure di semplificazione per la fruizione delle detrazioni “rimuovendo gli ostacoli burocratici all’utilizzo del Superbonus”.

Inoltre, sia per la proroga del periodo agevolato al 2023 quanto per l’esigenza di adottare misure di semplificazione per la fruizione degli incentivi, si è espresso da ultimo il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, nel discorso alle Camere del 27 aprile scorso.

In tale occasione, il Governo ha dichiarato il proprio impegno ad inserire l’estensione di tutte le agevolazioni del Superbonus all’anno 2023 già nel Disegno di legge di bilancio per il 2022, ritenendo tuttavia necessario un periodo di osservazione degli interventi nel corso del 2021.

Nel medesimo discorso, il Presidente Draghi ha confermato che entro la fine di maggio 2021 saranno emanate misure di semplificazione per l’accesso e l’effettiva fruizione dell’agevolazione del Superbonus.

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Superbonus 110%: i chiarimenti dell’Agenzia sulle fatture emesse dal general contractor

28 Aprile 2021 in Fisco

Con la risposta n. 254 del 15 aprile 2021, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sui costi agevolati sostenuti in relazione ad interventi che danno diritto al cd. Superbonus ai sensi degli artt. 119 e 121 del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio) e che coinvolgono i contraenti generali.

Il caso analizzato dall’Agenzia delle Entrate

Come avviene sempre più di frequente, anche nel caso in esame, per realizzare interventi di cd. Superbonus sulla propria unità immobiliare, il contribuente ha stipulato un contratto di appalto con un unico fornitore che agisce come contraente generale e che effettuerà sia il servizio di fornitura e posa in opera degli interventi che quello di progettazione dell’opera.

Per gli altri servizi, tra cui l’asseverazione sul rispetto dei requisiti tecnici e sulla congruità delle spese sostenute e il visto di conformità, il contribuente darà incarico a professionisti abilitati di sua scelta. Questi ultimi emetteranno la fattura per i loro servizi direttamente al contraente generale, che agendo in qualità di mandatario senza rappresentanza del contribuente, provvederà a pagare dette fatture e ad addebitare il relativo costo, senza alcuna maggiorazione sull’importo, nella fattura che emetterà nei riguardi del contribuente, previa applicazione dell’opzione dello sconto.

Nell’interpello in questione il contribuente chiede di conoscere il corretto trattamento fiscale dei costi sostenuti per i professionisti tenuti al rilascio del visto di conformità e dell’asseverazione, che vengono in prima battuta anticipati dal contraente generale e successivamente riaddebitati al contribuente in fattura con opzione per lo sconto del corrispettivo.

Quali sono le spese agevolate secondo la prassi dell’Agenzia delle Entrate?

Come noto, i primi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sull’agevolazione del cd. Superbonus sono stati forniti con la circolare 8 agosto 2020, n. 24/E. Già in quella sede, l’Agenzia ha ribadito che le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità nonché delle attestazioni e delle asseverazioni, secondo quanto previsto dalla normativa, sono certamente detraibili nella misura del 110 per cento, fermo restando i limiti di spesa previsti per ciascun intervento.

L’Agenzia ha poi confermato che la medesima detrazione spetta anche per talune spese sostenute in relazione agli interventi che beneficiano del cd. Superbonus tra cui:

  1. le spese sostenute per l’acquisto dei materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse, comunque richieste dal tipo di lavori (ad esempio, l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, le spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione);
  2. gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi (ad esempio, le spese relative all’installazione di ponteggi, allo smaltimento dei materiali rimossi, l’i.v.a. non detraibile, l’imposta di bollo e i diritti pagati per la richiesta dei titoli abilitativi edilizi, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico).

Più in generale, con la successiva circolare 22 dicembre 2020, n. 30/E, l’Agenzia ha assunto un approccio sostanziale ed ha chiarito che sono agevolabili tutte le spese caratterizzate da un’immediata correlazione con gli interventi che danno diritto alla detrazione, escludendo, in tal modo, gli emolumenti dell’amministratore di condominio per gli adempimenti connessi all’esecuzione dei lavori e all’accesso al cd. Superbonus.

La soluzione dell’Agenzia delle Entrate e il principio di semplificazione

Con la risposta in commento, l’Agenzia ha fornito ulteriori chiarimenti in punto di spese agevolate.

In particolare, accettando la soluzione prospettata dal contribuente, ha chiarito che anche i corrispettivi spettanti per i servizi professionali resi da professionisti incaricati dal contribuente e fatturati al contraente generale possono essere ricompresi nel cd. Superbonus, purché tali spese siano analiticamente e dettagliatamente documentate nella fattura emessa dal contraente generale.

La posizione dell’Agenzia sembra andare nel senso della semplificazione degli adempimenti in capo al contribuente in quanto sono ammesse alla detrazione del cd. Superbonus tutte le spese, anche se sostenute dal contraente generale e poi riaddebitate con lo sconto in fattura al contribuente, sempreché gli effetti complessivi siano i medesimi di quelli configurabili nell’ipotesi in cui i professionisti effettuino direttamente lo sconto in fattura al contribuente beneficiario dell’agevolazione.

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Errori nella Comunicazione di opzione per il bonus? Non tutto è perduto

7 Aprile 2021 in Fisco

In attuazione del comma 7 dell’art. 121 del D.L. 34/2020, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il Provvedimento dell’8 agosto 2020, n. 283847, con il quale ha definito le modalità di esercizio delle opzioni per la fruizione dell’Eco e del Superbonus. Il medesimo Provvedimento ha altresì introdotto il modello di “Comunicazione” unitamente alle relative istruzioni.

In caso di errori nella compilazione del modello di “Comunicazione”, il beneficiario decade dalla spettanza del bonus?

No: al fine di rettificare eventuali errori di compilazione del modello, il contribuente può seguire procedure che determinano la rettifica del modello.

Esattamente, il contribuente quale procedura deve seguire?

Il punto 4.7 del Provvedimento dell’8 agosto 2020, n. 283847, prevede che un contribuente, entro il quinto giorno del mese successivo a quello di trasmissione, può annullare un modello di “Comunicazione” errato. Oltre il quinto giorno del mese successivo a quello di trasmissione, la richiesta di annullamento sarà rifiutata. In alternativa, entro il medesimo termine, il modello di “Comunicazione” può essere interamente sostituito presentando altra “Comunicazione”. Il Provvedimento in esame stabilisce inoltre che, oltre il termine in esame, ogni modello di “Comunicazione” non può sostituirsi ma solo aggiungersi ai precedenti.

Decorso il termine del quinto giorno, il contribuente perde il diritto a fruire del bonus sull’intervento relativo al modello errato?

Non necessariamente. Sebbene il Provvedimento prima citato non chiarisca quale procedura seguire oltre il termine del quinto giorno, l’Agenzia delle Entrate si è espressa su questo tema con la Risposta ad Istanza di Interpello n. 590/2020. Con tale istanza, il contribuente riferiva di aver commesso un errore nella compilazione del Modello di “Comunicazione”. Tale modello era relativo ad un intervento soggetto alla disciplina del c.d. Ecobonus (in vigore fino al 31 dicembre 2019, di cui all’art. 10, comma 1, del D.L. 34/2019 e art. 14 del D.L. 63/2013). Sul punto l’Agenzia delle Entrate ha precisato che:

  • Gli errori commessi in un modello di “Comunicazione” possono essere corretti (senza limiti temporali) a condizione che il cessionario non abbia già iniziato ad utilizzare il credito; e
  • Spetta ai fruitori dell’agevolazione segnalare agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate competenti la volontà di modificare l’originaria scelta operata.

Si precisa al riguardo che l’interpello citato non riguarda direttamente l’opzione introdotta dall’art. 121 del D.L. 34/2020, ma la disciplina in vigore fino al 31 dicembre 2019. Tuttavia, è opinione diffusa in dottrina che le conclusioni ora esaminate siano applicabili anche alla disciplina attualmente in vigore.

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Superbonus ed Ecobonus: nuova proroga al 15 aprile

31 Marzo 2021 in Fisco

Con un nuovo provvedimento pubblicato il 30 marzo 2021, l’Agenzia delle Entrate estende al 15 aprile la scadenza per la comunicazione dell’opzione della cessione del credito e dello sconto in fattura per il Superbonus e per gli altri interventi agevolati.

Questa proroga arriva a poche ore dal  termine di invio del l 31 Marzo 2021, già oggetto di precedente proroga.

Una proroga a sorpresa

Il provvedimento in esame lascia positivamene sorpresi gli operatori del settore in quanto, nel corso del question time del 24 marzo 2021 in Commissione Finanze della Camera, l’Agenzia delle Entrate aveva escluso categoricamente la possibilità di rinvio del termine. In questa sede, infatti, il termine del 31 marzo era stato ritenuto in linea con il termine per la trasmissione del Modello CU 2021 (posticipato anche quest’ultimo dal 16 al 31 marzo 2021 tramite comunicato del MEF).

Quali sono le motivazioni di questo ulteriore slittamento?

L’agenzia motiva tale slittamento da un lato con la proroga al 10 maggio 2021 del termine per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata (l’articolo 5, comma 22, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41) che consente ai contribuenti e agli intermediari di disporre di un ulteriore lasso di tempo per trasmettere le comunicazioni delle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura.

Non è da escludere, inoltre, che la proroga risponda anche ai problemi tecnici recentemente riscontrati dal sistema di comunicazione telematico.

Chi sono i beneficiari di tale proroga?

 Potranno beneficiare di tale proroga i contribuenti che, nel corso del 2020, hanno sostenuto spese per la realizzazione di uno degli interventi che beneficiano del Superbonus o degli ulteriori interventi elencati dall’articolo 121, comma 2, del decreto “Rilancio”, e che hanno optato per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, in luogo della detrazione.

L’Agenzia, inoltre, ha pubblicato le nuove specifiche tecniche per la predisposizione e trasmissione telematica del Modello di Comunicazione.

Quali sono le principali novità?

  • Entro il termine del 15 aprile, è possible cedere il credito derivante dalla realizzazione di un impianto fotovoltaico quale intervento “trainato” dal Sismabonus. Le vecchie specifiche tecniche, su questi interventi, richiedevano obbligatoriamente l’inserimento del codice ENEA che, invece, il contribuente non è tenuto a predisporre. Le nuove specifiche stabiliscono che in questi casi i campi 27 e 28 non vanno compilati;
  • Per gli interventi su condomìni, è richiesto che il codice fiscale dei beneficiari (i condòmini) sia diverso da quello del condominio;
  • La conferma che il limite di spesa per gli interventi condominiali non agevolati al 110% è pari a 96mila euro per unità immobiliare.

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Superbonus 110% – Proroga fino al 2023?

29 Marzo 2021 in Fisco

Nulla di definitivo, ma sembra che il Governo possa proporre al Parlamento la proroga dell’agevolazione fiscale del c.d. Superbonus 110% fino al 2023. È l’indicazione contenuta nella sintesi delle note tecniche analitiche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Le note tecniche del PNRR riportano una stima degli obiettivi di risparmio energetico derivanti dall’estensione del superbonus, che mira a triplicare l’effetto positivo, in termini di risparmio energetico grazie agli interventi di riqualificazione energetica.

Ad oggi il trend è positivo: in base alle prime statistiche, i maggiori beneficiari sono persone fisiche (circa 12.000), seguono poi altri soggetti (circa 265), Iacp (circa 107), le Onlus (circa 57), le Cooperative a proprietà indivisa e le associazioni sportive (circa 30). La maggior parte dei beneficiari sono concentrati nelle regioni del Nord-Italia, quali: Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna.  Liguria, Molise e Valle d’Aosta chiudono la classifica.

A proposito di proroghe …

Si ricorda che il Superbonus 110%, è stato già oggetto di proroga apportata dalla Legge 178/2020 (Legge di Bilancio 2021). In particolare, è possibile applicare l’agevolazione del 110%, fino al:

  • 30 giugno 2022, proroga di sei mesi valida per tutti le tipologie di beneficiari;
  • 31 dicembre 2022, proroga di un anno per i condomìni che entro il 30 giugno 2022 abbiano concluso almeno il 60% dei lavori;
  • 30 giugno 2023, proroga di due anni per gli IACP che entro la fine dell’anno 2022, abbiano effettuato lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Ma attenzione …

Non dimentichiamo che l’efficacia della suddetta proroga è subordinata alla definitiva approvazione da parte del Consiglio della Unione Europea. Ad oggi non è ancora arrivata e ora potrebbe essere bypassata dalla richiesta del nuovo Governo, con l’estensione della durata del Superbonus fino alla fine dell’anno 2023.

Cosa ci si auspica con questa proroga?

Speriamo che la proroga venga confermata sia per il Superbonnus 110% sia per le altre agevolazioni fiscali. L’occasione potrebbe essere ottima per rispondere alle richieste di molti market partecipants che chiedono una semplificazione delle procedure documentali relative al conseguimento ed alla verifica di alcuni requisiti. Un primo tentativo è stato fatto in una delle prime bozze del D.L. 41/2021 (decreto Sostegni). I redattori intendevano eliminare alcune certificazioni – considerate da molti eccessive – relative allo stato legittimo dell’immobile, dell’assenza di abusi edilizi e il rispetto delle prescrizioni urbanistiche, etc. Il Governo non ha – finora – fatto proprie queste prime proposte. Molti sperano tuttavia che, in sede di approvazione del PNRR, il Governo snellisca l’iter burocratico al fine di aumentare l’ambito di applicabilità dell’incentivo e di velocizzare la creazione e la monetizzazione del credito da parte degli operatori economici coinvolti.

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