A partire dal mese di febbraio 2022 i prezzi delle commodity energetiche sono cresciuti repentinamente a causa del conflitto in Ucraina. Il costante aumento dei prezzi delle materie prime, ovvero dell’energia e del gas naturale ha colpito tutte le imprese, in particolare le imprese cosiddette “energivore-gasivore”, a cui appartengono ad esempio le acciaierie. Infatti, sono proprio quest’ultime ad aver accusato il colpo e un periodo di “stress finanziario”, con un impatto rilevante sul capitale circolante netto (“CCN”).
Il suddetto aumento repentino ha comportato l’erosione delle disponibilità liquide delle imprese e ha aumentato il loro debito commerciale, inducendole così a trovare soluzioni per riequilibrare il proprio CCN senza ricorrere a fonti di finanziamento esterno, al fine di evitare maggior stress finanziario ed ulteriori costi.
A sostegno delle imprese colpite dal fenomeno, il Governo italiano ha introdotto un incentivo fiscale consentendo le stesse di beneficiare di un credito d’imposta proporzionale al costo energetico sostenuto (cosiddetto “Tax Credit Energia”). Tuttavia, essendo un credito di natura fiscale, il suddetto incentivo ha aiutato le imprese solo parzialmente, non migliorandone immediatamente la liquidità.
A riguardo, 2R Capital ha aiutato diverse acciaierie nel cedere il Tax Credit Energia ad istituti finanziari, mediante l’utilizzo del factoring, che nel caso di specie è stato determinante, in quanto grazie alla cessione del credito pro-soluto le imprese sono riuscite ad ottenere liquidità immediata.
Negli ultimi decenni, il factoring, ha acquisito un ruolo chiave per le imprese, fornendo sollievo alle pressioni esogene e assicurando loro una fonte di liquidità versatile. Tra le varie tipologie, la cessione pro-soluto dei crediti fiscali (i.e. Credito IVA annuale e trimestrale) e/o dei crediti PA (i.e. Crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione) è uno strumento utile per ottimizzare la posizione finanziaria netta delle imprese, in quanto permette alle stesse di evitare di ricorrere all’indebitamento esterno, senza gravare sul proprio debito finanziario.






