È ormai terminato il primo trimestre 2021. Inizia il conto alla rovescia per la presentazione del rimborso (art. 38-bis, D.P.R. 633/72) o dell’utilizzo in compensazione (art. 17, D.lgs. 241/97) dell’eccedenza del credito IVA trimestrale maturato nel primo trimestre 2021. In un contesto storico come questo, la liquidità riveste sempre di più un ruolo primario, motivo per cui le imprese che hanno bisogno di ossigeno, in questo periodo hanno la possibilità di chiedere in tutto (o in parte) il rimborso dell’eccedenza del credito IVA mediante presentazione del Modello TR.

Quali sono le imprese che possono richiedere il rimborso del credito IVA infra-annuale?

Sono le imprese che hanno realizzato nel trimestre un’eccedenza di imposta detraibile superiore a 2.582,28 euro e che:

  • esercitano esclusivamente o prevalentemente attività che comportano operazioni soggette a imposta con aliquote inferiori a quelle dell’imposta relativa agli acquisti e alle importazioni; e/o
  • effettuano operazioni non imponibili (articoli 8, 8-bis e 9, D.P.R. 633/1972) per un ammontare superiore al 25% del totale complessivo di tutte le operazioni effettuate; e/o
  • hanno effettuato nel trimestre acquisti e importazioni di beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai 2/3 del totale degli acquisti e delle importazioni imponibili; e/o
  • effettuano in un trimestre solare, nei confronti di soggetti passivi non stabiliti in Italia, operazioni attive per un importo superiore al 50% di tutte le operazioni effettuate, riferite a prestazioni di determinate prestazioni di servizi (articoli 7 a 7-sepiets, D.P.R. 633/72); e/o
  • essendo non residenti e senza stabile organizzazione nel territorio dello Stato, si sono identificati direttamente o hanno nominato un rappresentante residente nel territorio dello Stato. ( 35-ter, D.P.R. 633/72).

Quando va presentato il Modello TR?

Il Modello TR deve essere presentato entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento. Pertanto, per le istanze di rimborso relative al primo trimestre 2021 il modello deve essere presentato entro il prossimo 30 aprile.

Cosa è cambiato rispetto al passato?

Fortunatamente non è cambiato nulla di sostanziale, è stato solo aggiornato il software di compilazione e controllo per la predisposizione del Modello TR che tiene conto delle nuove percentuali di compensazione applicabili per alcune tipologie di beni commercializzati dai produttori agricoli in regime IVA speciale (art. 34, D.P.R. 633/72). In pratica, recentemente, con la pubblicazione del D.M. 5 febbraio 2021 è variata l’aliquota percentuale applicabile alle cessioni di prodotti come: legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie o fascine; cascami di legno compresa la segatura; legno semplicemente squadrato, escluso il legno tropicale [Tabella A, parte I, allegata al D.P.R. 633/72, numeri da 43) e 45)].

In particolare, all’interno del modello, la percentuale indicata nei quadri:

  • TA, relativo alle operazioni attive, in corrispondenza del rigo TA4;
  • TB, relativo alle operazioni passive, in corrispondenza del rigo TB4,

è variata dal 6% al 6,4%.

Il diritto della cessione del credito IVA infra-annuale.

La cessione del credito IVA infra-annuale ad oggi è ormai un diritto cristallizzato nel nostro ordinamento tributario. Ciò è stato possibile grazie alle modifiche apportate dall’art. 12- sexies, D.L. 34/2019 all’art. 5, co. 4-ter, D.L. 70/1988, il quale ha previsto l’obbligo, per l’Amministrazione Finanziaria, di riconoscere le cessioni dei crediti IVA infra-annuale maturati e chiesti a rimborso con cadenza trimestralmente.

Tale disposizione è entrata in vigore il 1° gennaio 2020, pertanto, ad oggi, le imprese hanno il pieno diritto nonché l’opportunità, specie per quelle imprese che maturano i crediti IVA in maniera sistemica, di monetizzazione il credito IVA al fine di assicurare un’efficiente gestione della propria tesoreria.

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